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Come guadagnare con le scommesse, 10 consigli utili

Come guadagnare con le scommesse, 10 consigli utili

Chi afferma che il banco vince sempre si sbaglia, ma non di molto. Già, perché guadagnare con le scommesse sportive non è impossibile, ma è molto difficile e solo in pochi ci riescono. Tutti infatti possono vincere una scommessa, ma statisticamente solo 1 giocatore su 20 è in profitto nel lungo periodo. Le ragioni sono molteplici, vediamo le principali. Prima di tutto scommettendo si paga implicitamente un margine di intermediazione al bookmaker. Le quote infatti sono costruite in modo da garantire un payout teorico, solitamente vicino al 90%, che torna ai giocatori sotto forma di vincite e un margine di profitto per il bookmaker, circa il 10%. Questo margine sposta poco in relazione a una singola giocata, ma fa la differenza su grandi numeri e diventa inevitabilmente un fattore nel lungo periodo. L’asimmetria informativa è un altro tema centrale. A parte rari casi, i bookmaker hanno a disposizione più informazioni rispetto agli scommettitori, apprendono notizie rilevanti prima che queste si diffondano nel mercato e giocano d’anticipo. La tecnologia rappresenta un altro vantaggio, i bookmaker dispongono di strumenti avanzati, per monitorare ad esempio i movimenti delle quote, che solo pochi scommettitori possono permettersi. Scommettere perciò è come giocare una partita con handicap, tanto per restare in tema. Non esistono trucchi. Per fare profitto nel lungo periodo occorrono metodo, strategia, determinazione e disciplina. BettingKings propone 10 consigli da seguire per guadagnare.

1)Money management, la gestione della cassa

Può sembrare strano ma, senza una corretta gestione del budget, è quasi impossibile fare dei profitti costanti. La competenza nella gestione finanziaria è importante quanto l’abilità di analizzare e pronosticare correttamente le partite. E’ fondamentale, soprattutto all’inizio, operare con metodo. Prima di tutto bisogna definire un budget iniziale, scommettere versando continuamente piccole somme difficilmente vi porterà in attivo. Poi occorre stabilire dei limiti di gioco, per quanto riguarda la singola giocata consigliamo il 5% della cassa totale, in ogni caso non più del 10%. Andare «all in» ad esempio può essere una tentazione, ma non è la tattica giusta. Per quanto riguarda invece i limiti giornalieri, settimanali o mensili suggeriamo di giocare il giusto per non ritrovarsi sotto pressione.

2) Analisi della partita

L’analisi di un evento è fondamentale, non bisogna tralasciare nessun aspetto. Ogni sport ha i suoi fattori da prendere in considerazione, ad esempio nel tennis la superficie conta molto, mentre nel basket una o più assenze nel quintetto titolare possono essere una variabile rilevante. Prendiamo ora come riferimento il calcio per vedere quanti possono essere i fattori di cui tenere conto in un analisi. Le statistiche sono importanti ma non sono tutto. Alcuni risultati sono bugiardi, l’ideale sarebbe perciò vedere più partite possibili. Ad ogni modo lo stato di forma, l’andamento in casa e fuori, i precedenti tra le due squadre, il numero dei gol segnati o subiti in casa e in trasferta, la posizione in classifica sono statistiche da tenere in grande considerazione. Conoscere le formazioni è altrettanto importante, assenze pesanti o turnover infatti cambiano le carte in tavola. Anche le motivazioni contano molto perché possono sopperire alle mancanze tecniche. Studiare attentamente le dinamiche della classifica, informarsi sull’aria che tira dentro lo spogliatoio, sugli allenatori in bilico e i cambi di panchina è molto utile. Il clima, il meteo e le condizioni del terreno possono sembrare fattori secondari, ma non lo sono. Ad esempio alcune squadre giocano palla a terra, in velocità e prediligono perciò campi e condizioni atmosferiche ottimali, altre invece sono più forti fisicamente e meno tecniche, per loro giocare sotto la pioggia, o su campi sporchi, è sicuramente un vantaggio. Il meteo è una variabile che influisce particolarmente sulle scommesse Under/Over, i campi pesanti sono quelli solitamente più a secco di gol. Anche dalle dichiarazioni degli allenatori, nelle conferenze stampa prepartita, si possono acquisire informazioni utili su quale sarà l’approccio alla partita. Potremmo continuare ma, in sostanza, più aspetti si tengono in considerazione maggiori sono le possibilità di vincere.

3) Resoconti, database e statistiche personali

Lo scommettitore professionista non scommette senza tenere traccia della sua attività. Segnarsi tutte le giocate è fondamentale per 2 motivi: consente di avere un bilancio sempre aggiornato e da l’opportunità di migliorare studiando le proprie statistiche. Raccolti un certo numero di dati, è possibile capire quali sono i campionati in cui si ha un rendimento maggiore, o le classi d’esito in cui si è più forti, ma è anche possibile individuare gli errori più comuni e correggerli. Le statistiche rappresentano la base dell’automiglioramento.

4) Probabilità e value bet

Calcolare la probabilità legata a una quota è semplice, basta fare 100/quota. Per esempio un esito quotato 2.00 ha, secondo il bookmaker, il 50% di possibilità di verificarsi, una quota 1.50 invece il 66,66% di verificarsi. Quando dobbiamo scegliere se puntare su una quota o meno, possiamo confrontare la probabilità,  che il bookmaker attribuisce al verificarsi di un esito, con la probabilità stimata da noi. Per esempio Juve-Inter, la vittoria dei bianconeri è quotata 2.00, per il bookmaker quindi la probabilità di vittoria dei padroni di casa è pari al 50%, se noi pensiamo che la Juventus abbia il 60% di possibilità di battere l’Inter, allora quella quota è conveniente perché paga di più di quanto dovrebbe pagare secondo le nostre probabilità. Infatti con una probabilità del 60% la quota sarebbe 1.66 e non 2.00. Il valore sta proprio in quello 0.34 di differenza.  Quando si parla di quote alte o basse si sta in realtà parlando delle probabilità che ci sono dietro. Una scommessa con una quota, secondo noi, più alta di quella che dovrebbe avere, in base alle probabilità, è una value bet. Value significa valore ed indica appunto il valore che è possibile vedere in una quota più alta di quello che dovrebbe essere. Saper trovare valore nelle quote è la chiave per essere vincenti nel lungo periodo.

5) Seguire gli esperti

Abbiamo appena spiegato come fanno i migliori scommettitori a scegliere i pronostici. Chi non ha però queste abilità, o magari non ha tempo per le analisi, può affidarsi ai pronosticatori di professione. I tipster o pronosticatori forniscono dei servizi di pronostici gratuiti o a pagamente su piattaforme come BettingRunner.com . Una volta scelto un pronosticatore è sufficiente seguirlo nelle giocate per avere il suo stesso rendimento e fare profitti grazie ai suoi pronostici. Più un pronosticatore è bravo, più costerà il suo abbonamento. Seguire un esperto può essere la soluzione migliore soprattutto all’inizio.

6) Sfruttare al meglio bonus e promozioni

Ogni bookmaker offre bonus di benvenuto e promozioni dedicate alle scommesse, approfittarne è molto utile per incrementare il budget iniziale a disposizione. Per esempio il bonus di benvenuto di Snai raddoppia il vostro primo versamento fino a 500€, depositando 500€ si può arrivare ad un budget complessivo di 1000€ con 2 ulteriori bonus a disposizione. Ogni sito ha le sue promozioni, con le sue cifre e le sue condizioni, sfruttarle al massimo vuol dire giocare con i soldi del bookmaker salvando capitale proprio. Non è possibile prelevare gli importi dei bonus, ma è possibile prelevare le vincite che ne derivano. Ogni bonus perciò va visto come un’opportunità di guadagno e va sfruttato. Per saperne di più sui bonus di benvenuto basta consultare Confrontobonus.it

7) Quote migliori

Le quote di un esito cambiano a seconda del bookmaker. Solitamente la differenza tra le quote è minima, ma anche lo 0.05 in più fa la differenza nel lungo periodo. Quei 5 centesimi di differenza nella quota corrispondono a 5€ su una puntata da 100€, se ipotizziamo questo gap su 200 scommesse vinte in un anno, la differenza di quota di 0.05 comporterebbe a fine anno un mancato guadagno pari a 1000€. Prendere la quota più alta perciò è molto importante per fare profitto nel lungo periodo. I siti di comparazione quote come Betbrain confrontano tutte le quote del mercato e permettono di puntare sempre sulla quota più alta per ogni evento.

8) Meglio le singole che le multiple

I più grandi scommettitori e pronosticatori giocano in singola. Non è un caso, statisticamente il payout della multipla è più basso, questo perché il prodotto delle quote non paga abbastanza rispetto alle reali probabilità che più esiti si verifichino contemporaneamente. Ovviamente più sono le selezioni più questo gap aumenta. I bonus multipla servono appunto a compensare questo fenomeno, ma il gioco non vale comunque la candela. Per guadagnare con le scommesse non bisogna farsi tentare da vincite astronomiche, consigliamo di giocare in singola, o limitare la multipla a una doppia, massimo tripla. Il profitto non arriva tutto in una volta, ma va costruito giorno per giorno.

9) Autocontrollo e disciplina

L’adrenalina, la rabbia, la tensione o l’eccessiva euforia portano a prendere decisioni poco razionali. Inutile dire che le decisioni irrazionali portano quasi sempre a perdere soldi. Nelle scommesse l’autocontrollo e la disciplina sono fondamentali per non bruciare profitto. Può sembrare banale ma per guadagnare nel lungo periodo è necessario ridurre al minimo le scommesse perdenti. Resistere alle tentazioni, sapersi controllare dopo una delusione, risparmiare denaro anche dopo grandi vincite sono azioni tanto difficili quanto profittevoli. Bisogna scommettere solo quando si è in una situazione psicologica ottimale. La differenza tra semplici scommettitori e professionisti si vede soprattutto nei momenti peggiori, nei quali è più facile sbagliare e perdere.

10) Sperimentare per poi focalizzarsi

L’ultimo consiglio è quello di sperimentare inizialmente il più possibile. Bisogna essere curiosi e umili. Provare strategie, sport, classi d’esito, campionati diversi, senza fossilizzarsi è una buona tattica per conoscere se stessi e trovare il proprio cavallo di battaglia. Solo a quel punto vale la pena focalizzarsi e provare a guadagnare con le scommesse.


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